Consumato giostraio delle sue visioni e delle sue malinconie, allergico alle domande, refrattario alle opinioni, Fellini trascina il libro in una fantasmagoria comica e sensuale, così personale e ricca di ricordi, così simile al mondo di sogno delle sue pellicole. Ci sono Rimini scomparsa nella nebbia, il circo e via Veneto. Ci sono Nino Rota, Ennio Flaiano e Marcello Mastroianni. Ci sono le minute osservazioni di un regista su un reale che ai suoi occhi appare velato di mistero, simile a un set con ristoranti vuoti e chiese deserte, popolato da clown, cialtroni e prostitute. «Un happening continuo fra la vita e la rappresentazione della vita», questo sono i film di Fellini.
Film che qui scorrono a uno a uno: I Vitelloni, La strada profonda e oscura, Le notti di Cabiria sfuggite alla censura, 8½ tortuoso e cangiante. E con loro i registi più amati: il rituale e magico Kurosawa, il cinema puro di John Ford, l’incantevole Buñuel. Sul cinema è un dialogo che corre sui fili sospesi della fantasticheria e della memoria, riuscendo nondimeno ad affacciarsi sull’ignoto, sull’ingannevole limite della realtà, e a riconsegnare la voce di un regista che ha vissuto la vita e l’arte come un profondissimo scherzo.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”5/12″][vc_custom_heading text=”INFORMAZIONI” font_container=”tag:h5|text_align:left|color:%230a0a0a” use_theme_fonts=”yes”][vc_column_text]
- Pagine 207
- ISBN: 978-8842826538
Nel gennaio 1939 si trasferisce a Roma. Con Luci del varietà, nel 1951, esordisce dietro la macchina da presa in compagnia di Alberto Lattuada.
Nel 1952 dirige il suo primo film da solo, Lo sceicco bianco. Seguono I vitelloni (1953), in primo autobiografico, La strada (1954), con cui vince il suo primo Oscar, Il bidone (1955), Le notti di Cabiria (1957) che gli vale il secondo Oscar. Gli anni Cinquanta si chiudono con La dolce vita, pellicola con cui Fellini conquista la Palma d’oro a Cannes.
Nel 1963 con 8½, si aggiudica due statuette, per il miglior film straniero e per i costumi. Nel 1993, alcuni mesi prima di morire Fellini riceve il suo quinto Oscar, questa volta alla carriera.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]












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