Dalle pandemie alle infodemie, dalla crisi della fiducia nell’era della post-verità alle sfide dell’intelligenza artificiale, Mi fa male la scienza affronta questioni urgenti e complesse del nostro tempo con profondità e leggerezza, alternando analisi rigorose, riflessioni personali e aneddoti curiosi.
Gli autori non si fermano tuttavia alla critica, ma propongono soluzioni per instaurare un dialogo proficuo tra scienza e politica, e ripensare un’etica condivisa. Un manifesto che ci invita a capire il presente e immaginare il futuro, senza dogmi né certezze assolute; a mettere in discussione le nostre idee e riscoprire la scienza come risorsa imprescindibile per costruire società più giuste e sostenibili.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”5/12″][vc_custom_heading text=”INFORMAZIONI” font_container=”tag:h5|text_align:left|color:%230a0a0a” use_theme_fonts=”yes”][vc_column_text css=””]
- Pagine: 248
- Formato: 13,5×19
- ISBN: 9791255541103
Federico Germani, dottore di ricerca in Biologia molecolare, si occupa di disinformazione, gestione delle infodemie e preparazione alle pandemie, sviluppando strategie per affrontare la diffusione delle informazioni nelle crisi, con un’attenzione particolare all’etica e alla comunicazione scientifica.
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Giovanni Spitale, filosofo con un dottorato in Scienze mediche, studia le implicazioni etiche della salute pubblica e delle tecnologie emergenti, integrando approcci interdisciplinari come la linguistica computazionale e l’analisi filosofica.
Insieme hanno pubblicato su riviste come «Science Advances», «NEJM Catalyst», «The American Jour- nal of Bioethics» e «Journal of Medical Internet Research», e i loro lavori sono stati citati da testate internazionali tra cui «The Times», «Wired», «El País» e «Forbes».













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