Le 69 tele sono esposte accanto a incisioni e volumi del fondo storico della Biblioteca, oltre a materiali audiovisivi – tra cui selezioni di filmati dell’Istituto Luce e una rassegna cinematografica sulla figura di un illustre contemporaneo di Gabriel Bella, Giacomo Casanova nell’anno in cui si celebrano i 300 anni dalla nascita – che ampliano la lettura del contesto storico e aprono a suggestioni contemporanee.
Gabriel Bella (Venezia, 1730 ? – 1799) lavora in anni in cui l’Ottocento è alle porte e, con esso un nuovo modo di fissare il reale attraverso la fotografia. Eppure, già alla fine del Settecento, il suo sguardo sembra parlare quella stessa lingua. Osserva la città con una precisione e una sensibilità fotografica: inquadra, isola, registra. Compone come se avesse tra le mani un obiettivo capace di cogliere il movimento e l’immobilità, la folla e il dettaglio, l’eccezionale e l’ordinario.
Le opere di Gabriel Bella mostrano una cultura che si guarda allo specchio e si mette in scena. Il suo immenso “teatro” di cerimonie e quotidianità appartiene a un mondo che di lì a poco sarebbe stato travolto dalla Rivoluzione francese e dalla fine della Repubblica. La raccolta della Querini si configura così come un atlante della liturgia della meraviglia su cui la Serenissima aveva costruito per secoli il proprio mito.
Con Bella la vita a Venezia la Fondazione Querini Stampalia offre così un’occasione irripetibile: riscoprire la Venezia di Gabriel Bella attraverso uno sguardo contemporaneo, rivivendo la vitalità di una città che da secoli racconta se stessa e continua, ancora, a parlare al mondo.
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- ISBN: 979-1255541561













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